I Nematodi parassiti degli Oligocheti Memoria del socio Prof. Umberto Pierantoni (con le Tav. S-12) (Tornata del 31 dicembre 1915) La scarsezza di conoscenze sui Nematodi parassiti degli Oli-gocheti, se da un lato ne rende molto interessante lo studio, è causa dall'altra di gravi difficoltà nella loro identificazione, poi-ché le forme che si rinvengono negli oligocheti rivelano entità nuove per la scienza, che non è possibile di riferire neppure ai gruppi nei quali, in complessi non perfettamente naturali, si rag-gruppano attualmente i nematodi finora studiati. Descrizioni di nematodi viventi nel corpo degli oligocheti si rinvengono in vero nella letteratura fin dalla 2^ metà del se-colo decimottavo , per opera di Wagler, Gleichen e Goeze, e la presenza di questi parassiti negli Oligocheti fu segnalata in seguito anche da numerosi osservatori , ma il primo a portare un importante contributo di osservazioni su questi nematodi fu lo ScHNEiDER (1866), chc ne ricercò anche il ciclo biologico, il-lustrando una specie di recente accuratamente di tmovo studiata dal Johnson (1913), la Pelodera pelilo (= Rhabditis pelilo), le cui larve si trovano incistate nella cavità del corpo del lombri-co ; specie che egli ritiene sinonima del Nematodiim lunibrlcl, rinvenuto anni prima (1858) dal Lieberkùhn. Ricerche sistematiche furon pubblicate in seguito special-mente da von Linstow (1882) , che cercò di stabilire una com-. pietà sinonimia delle forme note fino al suo tempo, e, anche piiì recentemente , dal Friedlaender (1895), mentre osservazioni su questi nematodi furono compiute , in tempo assai prossimo al presente, da Shiplev (1902) e Johnson (1913).