Prof. M. BEZZI RESTAURAZIONE Genere Carpomyia (Rond.) A. Costa. I generi della famiglia di ditteri Trypcmeidae (1), malgrado l'immensa importanza economica di alcuni fra essi, sono ancora in maggioranza mal conosciuti, non esattamente definiti e spesso contusi fra loro. Ciò è in parte dovuto alla incompleta conoscenza delle specie, a quella ancor più incompleta della loro biologia, alla molteplicità dei rapporti che passano tra forme in apparenza assai diverse, ma in parte anche alla non esatta interpretazione della larga e spesso vetusta bibliogratia. Credo quindi non inopportuno prendere occasione dall' invio di un interessante tripaneide fattomi dal prof Silvestri, per chia-rire le cognizioni che si hanno intorno ad un gruppo di generi che sono spesso ancor oggi mescolati fra loro, e per rivendicare all' uso un nome che venne a torto bandito dalla moderna lette-ratura. Alludo al genere Carporuìjia che, benché proposto in lit-teris dal Rondani, comparve la prima volta per le stampe ad opera del prof. Achille Costa, tanto che lo stesso Rondani più tardi ebbe a riconoscerne come autore il professore napoletano. Il grande ditterologo di Parma ebbe però il torto di mutare ti-e volte opinione riguardo a questo gcnei e, proponendone come tipo successivamente tre specie assai divei'se fra loro ; onde la confu-sione, accresciuta poi dal Walker e dallo Schiner per l' inesatta interpretazione del genere Orellia, divenne massima e durò fino ai nostri giorni. Cosi noi vedemmo e vediamo confuse sotto un unico nome generico, il cui impiego è per giunta completamente eri'ato, delle specie che appartengono a non meno di sei dif-(1) Vedi più avanti le ragioni per cui credo necessario 1' adozione di questo nuovo nome.